Religione:Antico e Nuovo testamento

   Voglio raccontarti una storia:Dios
“Un maestro e il suo discepolo si trovarono a percorrere un deserto.

    A un certo punto, il maestro spiegò al discepolo che potevano    sempre confidare in Dio, giacchè Egli si occupa di tutto.

    Quando scese la sera, decisero di accamparsi.

    Il maestro prese a montare la tenda, e incaricò il discepolo di legare i cavalli a una roccia.

      Ma, mentre si avvicinava al luogo adatto alla bisogna, questi pensò:
<< Il maestro mi sta mettendo alla prova. Ha detto che Dio si occupa di tutto, ma poi mi ha

   chiesto di legare i cavalli. Intende scoprire se ho fiducia in Dio, oppure no. >>
“Anzichè legare gli animali, recitò una lunga preghiera e affidò la loro custodia a Dio.

 “L’indomani, quando i due uomini si svegliarono, i cavalli erano scomparsi. Deluso,

   il discepolo andò a lamentarsi con il maestro. Gli disse che non aveva più fiducia in lui,

    giacchè gli aveva mentito riguardo al fatto che Dio si occupava di tutto: non si era premurato

     di sorvegliare i cavalli.
“Stai sbagliando”, replicò, il maestro. “In realtà, Dio avrebbe voluto occuparsi

    dei cavalli ma, in quel momento, doveva servirsi delle tue mani per                       legarli   alla roccia”.

    Chiedete e vi sarà dato,
cercate e troverete,
bussate e vi sarà aperto.
Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova,
e a chi bussa sarà aperto.

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padre nostro

  I IDIECI COMANDAMENTI:

  Io sono il Signore Dio tuo:

  1) Non avrai altro Dio fuori di me.

  2) Non nominare il nome di Dio invano.

  3) Ricordati di santificare le feste.

  4) Onora il padre e la madre.

  5) Non uccidere.

  6) Non commettere atti impuri.   

  7) Non rubare.

  8) Non dire falsa testimonianza.

  9) Non desiderare la donna d’altri.

  10) Non desiderare la roba d’altri.

Chi è realmente povero?

  Un padre ricco, volendo che suo figlio sapesse che significa essere povero,

  gli fece passare una giornata con una famiglia di contadini Il bambino passò 3 giorni

    e 3 notti nei campi.
Di ritorno in città, ancora in macchina,

    il padre gli chiese: – Che mi dici della tua   esperienza ?
    Bene – rispose il bambino….
Hai appreso qualcosa ? Insistette il padre

1  – Che abbiamo un cane e loro ne hanno quattro. 

2  – Che abbiamo una piscina con acqua trattata, che arriva in fondo al giardino.

    Loro hanno un fiume, con acqua cristallina, pesci e altre belle cose.

  3– Che abbiamo la luce elettrica nel nostro giardino ma loro hanno le stelle e

       la luna per illuminarli.

   4 – Che il nostro giardino arriva fino al muro. Il loro, fino all’orizzonte.

  5 – Che noi compriamo il nostro cibo; loro lo coltivano, lo raccolgono e lo cucinano.

   6 – Che noi ascoltiamo CD… Loro ascoltano una sinfonia continua di pappagalli,

       grilli e altri animali… …tutto ciò, qualche volta accompagnato dal canto di un

      vicino che lavora la terra.

7 – Che noi utilizziamo il microonde. Ciò che cucinano loro, ha il sapore del fuoco lento

   8 – Che noi per proteggerci viviamo circondati da recinti con allarme…

      Loro vivono con le porte aperte, protetti dall’amicizia dei loro vicini.

   9 – Che noi viviamo collegati al cellulare, al computer, alla televisione.

      Loro sono collegati alla vita, al cielo, al sole, all’acqua, ai campi, agli animali,

      alle loro ombre e alle loro famiglie.

       Il padre rimane molto impressionato dai sentimenti del figlio.

      Alla fine il figlio conclude – Grazie per avermi insegnato quanto

     siamo poveri!

       Ogni giorno, diventiamo sempre più poveri perché non osserviamo

        più la natura, che è l’opera grandiosa di Dio

Matteo 22,35-40
35 e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova: 36 «Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?».

37 Gli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.

38 Questo è il più grande e il primo dei comandamenti.

39 E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso.

40 Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti»

Cara mia:
Mai confondere Dio con la religione…LA RELIGIONE E’ UN BUSINESS!
Se vuoi veramente avere qualcuno che ti aiuti in questa vita e sopratutto ti faccia realtà tutti i tuoi desideri…allora cerca a Dio,a Cristo.
Legge la bibbia per conoscer la grandezza di Dio!
Dio ti conosci..manca solo che tu ti avvicini a lui a diventi umile…
Ricorda soltanto che le cose capitano quando lui le considera che è il migliore momento…è a volte non sarà nel momento che tu vuoi! ma se hai pazienza …AVRAI TUTTO!!
Certo che per essere nella grazia di Dio dovrai essere una brava persona…con te e con le altre persone.
Tratta agli altri come vorresti essere trattata te da loro,MA SOPRATUTTO CERCA DI AVERE LA COSCIENZA PIU’ PULITA POSSIBILE…
Potrai ingannare persone o a te stessa ma mai potrai ingannare a Dio!

MIS HISTORIAS FAVORITAS DEL VIEJO TESTAMENTO
(http://m1914.org/languages/spanish/stories.php)

                          GIOBBE

Viveva nella terra di Uz un uomo giusto e irreprensibile, che temeva Dio ed evitava il male. Egli aveva sette figli e tre figlie, e possedeva settemila pecore e tremila cammelli, cinquecento paia di buoi e cinque­cento asine; aveva alle proprie di­pendenze una servitù molto nume­rosa, ed era il più importante degli uomini d’Oriente. Il suo nome era Giobbe. Un giorno il Signore disse a Sata­na: «Hai visto il mio servo Giobbe? Nessuno sulla terra è retto come lui». Ma Satana rispose: «Prova a togliergli qualche suo possedimen­to, e vedrai che ti maledirà!» Il Si­gnore allora disse a Satana: «Tutto quello che ha è in tuo potere; ma non danneggiare il suo corpo». Ed ecco che un giorno venne da Giobbe un messaggero ad annun­ciargli: «I predoni hanno fatto un’in­cursione e hanno portato via i tuoi buoi e le tue asine, uccidendo i guardiani!» Stava ancora parlando, quando giunse un altro messaggero a dirgli: «Un fuoco ha bruciato le pecore e i loro guardiani!» E un altro ancora annunciò: «I nemici ti hanno porta­to via tutti i cammelli!» Infine un altro messaggero disse: «I tuoi figli e le tue figlie erano in festa, quando la casa è crollata so­pra di loro e tutti sono morti!» Allora Giobbe si gettò a terra e disse: «Tutto quello che avevo era dono del Signore. Ora egli me l’ha tolto: sia fatta la sua volontà».
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GIOBBE E’ COLPITO ANCORA Gobbe 1-42
Per volontà del Signore, Giobbe era stato duramente colpito nei suoi affetti e nelle sue ricchezze: tutti i suoi figli e tutte le sue figlie erano morti, e aveva perduto anche tutti i suoi averi. Eppure Giobbe si era sottomesso alla volontà del Signore: molto si era addolorato, ma non aveva odiato Dio. Ma Satana non era soddisfatto: voleva che Giobbe si allontanasse da Dio. Allora Satana disse al Si­gnore: «Io so Click imagine for read it
1 jesus
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jesus 10perché Giobbe conti­nua a benedirti: è ancora vivo e in buona salute. Prova a colpire il suo corpo, e ti maledirà!» E il Signore disse a Satana: «E’ in tuo potere, ma risparmiagli la vita. Vedremo se mi ama davvero!» Satana allora colpì Giobbe con piaghe in tutto il corpo, dalla pianta dei piedi alla cima del capo. Giobbe, in segno di lutto, andò a sedersi su un mucchio di cenere. Molto grande

davvero era la sua sofferenza! Sua moglie gli disse: «Insisti anco­ra ad accettare la volontà di Dio? Ormai devi maledirlo, dopo tutto quello che ti è successo!» «Tu parli come una sciocca» ri­spose Giobbe. «Se da Dio accettia­mo il bene, perché non dovremmo accettare il male?»

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GIOBBE E I TRE AMICI Gobbe 1-42
Giobbe era stato colpito da ogni male: aveva perso i figli, non aveva più alcuna ricchezza e il suo corpo era tutto piagato. Eppure egli rima­neva fedele al Signore. Un giorno vennero tre suoi amici: essi commiserarono Giobbe e mo­strarono comprensione per lui, ma non poterono fare a meno di dirgli che se soffriva tanto, doveva avere commesso qualche male. A conejo rosa questi discorsi Giobbe replica­va che quello non era il suo caso. Egli non aveva commesso alcun male: soffriva senza saper il perché.
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GIOBBE INTERROGA DIO Gobbe 1-42
Giobbe, provato da tante sofferen­ze, levò infine la sua voce a Dio, chiedendogli la causa della sua grande tribolazione. Ma il Signore da un turbine gli ri­spose che non tutto possono capire gli uomini. Soltanto Dio sa il perché di tante cose, lui che è il creatore del cielo e della terra. Disse il Signore: «Chi è costui che vuole insegnare a me? Dov’eri tu quando io ponevo le scarpe di neve fondamenta della terra? Dillo, se sei tanto intelli­gente! Chi decise le sue dimensio­ni? Chi l’ha resa salda, mentre can­tavano in coro le stelle del mattino e applaudivano tutti gli angeli? «Da quando vivi, hai mai coman­dato al mattino di avanzare, hai mai detto al sole dove sorgere? Sei mai arrivato dove comincia il mare, hai mai passeggiato sul fondo degli abissi? Qual è la strada per andare dove abita la luce? Cucciola,non buttare le scarpe,provale tutte se non ti stanno regalale.quelle di neve ti stanno e servono! i jeans evita quelle di vita bassa,si vede la pancia.nel bagno sotto ce la crema dove per il tuo lupetto.ricordati mettermi i calzini della svezia con le corne.Sei mai giunto ai serbatoi della neve e della grandi­ne? Puoi tu alzare la voce fino alle nubi, e ordinare che piova?» Allora Giobbe rispose al Signore e disse: «Si tratta di cose troppo grandi per me. Perciò mi pento di avere osato chiederti conto, e non dirò altro né replicherò, ma farò pe­nitenza sulla cenere!»
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GIOBBE PREMIATO Giobbe 1-42
Benché colpito da tante sventure, Giobbe non si ribellò al Signore, né pretese di capire quello che soltanto il Signore conosce. E il Signore apprezzò la pazienza e l’umiltà di Giobbe, e gli ridiede la salute e la ricchezza: anzi, gli diede il doppio di quello che aveva prima. Tutti gli amici vennero a far festa con lui, e lo consolarono di tutte le sue disgrazie. Così il Signore benedisse gli ulti­mi giorni di Giobbe più dei primi. Egli crema dove vide figli e nipoti, fino alla quar­ta generazione.cucciola non dimentircarti di mettermi i mie calzini( i grigi quelli pesanti) lava sempre i panni sporchi.per pulire lo schermo dei pc utiliza i swifer (ci sono tante confezioni nel armadio accanto dove dormi il tuo figlio),mai comprare jeans a vita bassa.per la neve usa le mie scarpe le tue si sporcano facilmente!


DO IT ANYWAY

CLEAR CONSCIENCE

GOOD KARMA INSTRUCCIONS FOR LIFE
1.) Take into account that great love and great achievements involve great risk.
2.)When you lose,don’t lose the lesson.
3.)Follow the 3 R’s:
>Respect for self:
>Respect for other’s:
>Responsibility for all your actions.
4.)Remember that not getting what you want is sometimes a wonderful stroke of luck.
5.)Learn the rules so you know how to break them properly.
6.) Don’t let a little dispute injure a great relationship.
7.)When you realize you’ve made a mistake, take immediate steps to correct it.
8.)Spend some time alone everyday.
9.) Open arms to change,but don’t let go of your values.
10.) Remember that silence is sometimes the best answer.
11.) Live a good,honorable life. Then when you get older and think back, you’ll be able to enjoy it a second time.
12.)A loving atmosphere in your home is the foundation for your life.
13.)In disagreements with loved ones, deal only with current situations. Don’t bring up the past.
14.) Share your knowledge. It’s a way to achieve immortality.
15.) Be gentle with the earth.
16.) Once a year, go some place you have never been before.
17.) Remember the best relationship is one in which your love for each other exceeds you need for each other.
18.) Judge your succes by what you had to give up in order to get it.
19.)Approach love and cooking with reckless abandon.

gandhi pray

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